Feste della tradizione Occitana ( La Baio ed il Carnevale di Bellino )
Le Baìe della Valle Varaita (vedi anche la Beó di Bellino) sono feste rituali che si svolgono durante il periodo di Carnevale e risalgono alle antiche "Abbadie" medioevali, termine che indicava sia le compagnie di giovani, i cui capi erano chiamati (con una denominazione presa a prestito dal linguaggio monastico) aba', abati, sia le feste che essi organizzavano. Particolarmente famosa è quella di Sampeyre che si svolge ogni cinque anni, con la partecipazione di centinaia di uomini e grande entusiasmo popolare. In essa sia i costumi, sia il percorso, sia gran parte del cerimoniale sono fissati dalla tradizione e poco spazio è lasciato all'improvvisazione medioevale. Tra i suoi vari significati è particolarmente evidente quello della rievocazione storica della cacciata dei Saraceni dalla Valle, avvenuta un millennio or sono ad opera di alcuni eserciti di montanari confederati tra loro. Alla rappresentazione partecipano quattro Baìe: Sampeyre capoluogo (Piassa), Calchesio (lo Chuchéis), Rore (Rore) e Villar (lo Vila'); ognuna di esse si presenta come un esercito in festa provvisto di uno "Stato Maggiore" cui si aggiungono altri personaggi, come I Espos o lou Viéi e la Vièia, che pur non avendo combattuto festeggiano la riconquistata libertà. Alcuni tra i personaggi più curiosi sono i Móro e i Turc, presenti solo nella Baìa del capoluogo: nella tradizione popolare sono i prigionieri dei Saraceni liberati dalle milizie valligiane.Secondo alcuni invece i Turc sarebbero i Saraceni fatti prigionieri.
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